"Museo dei dolmen" è una testata online senza alcun obbligo di registrazione in quanto non risponde alle condizioni ritenute essenziali dalla Legge n. 47/1948 per la definizione di prodotto stampa"

 

Home

Dolmen Museum

   

 NEWS

Preistoria e protostoria

del Mediterraneo e dell'Europa Occidentale

Newsletter n. 231 - 2 gennaio 2026

www.museodeidolmen.it

In partnernariato con: www.romalavoro.net

 

 

piramide_micerino

 

 

 

 

  

    

 

                   

      Autore foto: Jon Bodsworth

Piramide di Micerino: un secondo ingresso sul lato est?

Il Cairo, 17 nov. (Tiziana Giuliani, Mediterraneo Antico) - Il progetto di ricerca ScanPyramids, condotto da studiosi dell’Università del Cairo e della Technische Universität München (TUM), ha individuato due vuoti sul lato orientale della piramide di Menkaura, la più piccola delle tre piramidi di Giza, costruita circa 4.500 anni fa e conosciuta ai più con il nome di Micerino.

Il lato orientale della piramide presenta un’area formata da blocchi di pietra lisci e ben levigati che ha a lungo lasciato perplessi i ricercatori. “Le pietre sono straordinariamente levigate su un’area di circa quattro metri di altezza e sei metri di larghezza“, hanno affermato in una nota gli autori della scoperta. “Pietre così lisce si trovano solo in quello che è attualmente l’unico ingresso della piramide, sul lato nord.”

Leggi tutto     

fanciulla_vulci

 


 

 

 

 


                 

      
Fonte foto: Ministero della Cultura

      
    

Rinvenuta una testa di fanciulla, raro esempio di statuaria greca in territorio etrusco.

Canino (VT), 5 dic. (Finestre sull'arte) - mportante ritrovamento archeologico nell’antica città etrusca di Vulci: si tratta della testa in marmo greco di una giovane donna (una Kore), scoperta durante gli scavi condotti nell’ambito della concessione ministeriale legata al progetto “Vulci Cityscape”, promosso dalle Università di Friburgo e Magonza.

L’opera costituisce un raro esempio di scultura greca rinvenuta in territorio etrusco che offre significativi spunti per comprendere l’intensità dei rapporti culturali tra la Grecia e l’Italia preromana. Il progetto Vulci Cityscape, avviato nel 2020 in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale, insieme alla Fondazione Vulci, mira attraverso un approccio multidisciplinare a indagare la struttura e lo sviluppo della città e ad ampliare le conoscenze sull’urbanistica etrusca.

Leggi tutto  

     

relittoromano_croazia

 

 

 


 

 

 

 

           Fonte foto: Consorzio Uno

          

 

Relitto romano riemerge dalle acque della Croazia.

Zara, 1 gen. (Manuela Chimera, Storia che passione) - Spostiamoci al largo della Croazia, più precisamente nella baia di Barbir, vicino alla zona di Sukosan. Qui gli archeologi subacquei hanno riportato alla luce un antico relitto romano. Fra l’altro il relitto appariva estremamente ben conservato.

Secondo gli archeologi (un team multidisciplinare composto da membri dell’Università di Toruń, del Max Planck Institute, dell’Università di Aix-Marseille, dell’azienda francese Ipso Facto e dell’azienda croata NavArchos), il relitto romano in questione risalirebbe al I-II secolo d.C. In realtà era già stato notato per la prima volta nel 2021, quando in loco si svolsero alcune indagini in merito all’esistenza di un porto di epoca romana.

Leggi tutto 

rocciadivisa

 


 

 

 
 

                

 

    

    Autore foto: P.Burtenshaw

Il mistero della roccia perfettamente divisa.

Al Naslaa (Ar.S.), 31 dic. (Emanuele Formera, Scienze Notizie) - Se ti trovi a circa 50 chilometri a sud dell’oasi di Tayma, in Arabia Saudita, potresti imbatterti in una delle formazioni geologiche più affascinanti e misteriose del pianeta: la roccia di Al Naslaa. Questa imponente struttura, con un diametro di circa 9 metri, si erge su due pedestali quasi perfetti, creando un effetto visivo straordinario.

La roccia è sorprendentemente divisa a metà da una frattura così dritta da sembrare il risultato di un taglio laser. Nonostante l’apparente instabilità, il masso non ha subito alcun movimento che possa far chiudere il divario, dando l’impressione che le rocce stiano levitando.

Leggi tutto

 

romanzo_autore

 

 

 

 

 

 

   

  

 

In libreria e in internet "Lo zucchero nel cappuccino" di Federico Bardanzellu.

Completa la trilogia  iniziata con “Quei buchi nel muro” e proseguita con "Il fardello del coleottero", mantenendo lo stile scorrevole e da "commedia all'italiana" dei volumi precedenti. Il libro è ambientato negli anni novanta del XX secolo, in piena tangentopoli. Il protagonista, ora funzionario pubblico, riesce con grande difficoltà a rimanere fuori dal giro della corruzione ma viene accusato da un inquisito. L'accusa, tuttavia, si rivela subito inconsistente. Nella vita privata si innamora di una ragazza che lo riavvicina alla religione. Dopo decenni di agnosticismo scopre il valore del perdono. 

In vendita nelle librerie convenzionate con la casa editrice, su Amazon, IBS, Unilibro e sul sito della casa editrice Laura Capone Editore.

 Museodeidolmen.it & Romalavoro.net   Privacy Policy