"Museo dei dolmen" è una testata online senza alcun obbligo di registrazione in quanto non risponde alle condizioni ritenute essenziali dalla Legge n. 47/1948 per la definizione di prodotto stampa"

 

Home

Dolmen Museum

   

 NEWS

Preistoria e protostoria

del Mediterraneo e dell'Europa Occidentale

Newsletter n. 229 - 1 dicembre 2025

www.museodeidolmen.it

In partnernariato con: www.romalavoro.net

 

 

arte_etrusca

 

 

 

 

  

              

      Fonte foto: La Nazione

Dieci oggetti per conoscere la vita e la cultura degli etruschi.

Roma, Firenze, Volterra, Chiusi, Cortona, 15 nov. (Noemi Capoccio, Finestre sull'arte) - Quali sono gli oggetti che consentono di capire la complessità, la spiritualità e la raffinatezza del popolo etrusco? In breve: è possibile stilare un elenco di dieci oggetti per capire gli etruschi? Ci abbiamo provato.

Urne cinerarie e bronzetti votivi che raccontano la vita quotidiana, i riti funerari e il viaggio nell’aldilà, oppure capolavori della scultura di straordinaria fattura che mostrano la fusione tra tradizione etrusca e influssi greci e romani, e ancora opere di oreficeria, lampadari votivi e strumenti per la vita di tutti i giorni.

Leggi tutto     

DNA_sudamerica

 


 

 

 

 


                 

      Fonte foto: Green Report   

Nuove scoperte sul DNA antico nel cono sud dell’America.

Buenos Aires, 24 nov. (Marco Bianchi, Scienze Notizie) - Nel cuore del Cono Sud dell’America del Sud, in particolare in Argentina, sono emerse tracce di un gruppo umano fino ad ora sconosciuto, geneticamente distinto dai popoli circostanti.

Queste popolazioni hanno abitato la regione per un periodo che si estende per almeno 8.000 anni, rendendola uno dei luoghi più remoti raggiunti dall’espansione della nostra specie. Le prime evidenze della presenza umana nelle aree più meridionali del continente risalgono a circa 14.000 anni fa, sebbene questo dato sia oggetto di un acceso dibattito tra gli archeologi.

Leggi tutto

hatshepsut_crittografia

 

 

 


 

 

           Autore foto: Hedwig Storch, Wikipedia

          

 

Il nome di Hatshepsut in crittografia.

Il Cairo, 28 nov. (Gilberto Modonesi, Mediterraneo Antico) - Nel tempio dei milioni di anni della regina-faraone Hatshepsut, a Deir el-Bahari (Luxor), la cappella dedicata alla dea Hathor mostra al suo interno, appena sotto il soffitto, un fregio orizzontale in continuo che mostra due braccia, nella tipica forma del ka, entro le quali si erge un cobra che porta la corona hathorica le cui corna rinserrano il disco solare.

Ognuno di questo gruppo di segni è stato riconosciuto come una scrittura crittografica del nome della regina-faraone: Maat-ka-Ra (la Verità è il ka di Ra). Infatti, il cobra, l’ureo, può essere letto come Maat: pertanto l’ureo, il segno del ka e il disco solare tra le corna del cobra-ureo compongono il nome di Maat-ka-Ra.

Leggi tutto 

   
cacciafossili_micene

 


 

 

 
 

    

    Autore foto: F. Bardanzellu

Nell’antica Micene andava di moda la caccia ai fossili.

Atene, 18 nov. (Manuela Chimera, Storia che passione) - A quanto pare la caccia ai fossili è più antica di quanto pensassimo. Infatti gli archeologi hanno trovato prove di questa pratica nel sito archeologico dell’antica Micene. Anzi: pare che sia uno dei primi esempi noti di caccia ai fossili nell’antichità.

Uno studio pubblicato recentemente sulla rivista Scientific Reports ha spiegato che l’osso fossilizzato trovato nell’antica città di Micene apparteneva a uno Stephanorhinus, un genere di rinoceronte ormai estinto e originario dell’Eurasia e del Nord Africa. Nell’antica Grecia i resti fossilizzati dei grandi animali erano interpretati in base alle credenze culturali, religiose e mitologiche delle popolazioni dell’epoca.

Leggi tutto

 

romanzo_autore

 

 

 

 

 

 

   

  

 

In libreria e in internet "Lo zucchero nel cappuccino" di Federico Bardanzellu.

Completa la trilogia  iniziata con “Quei buchi nel muro” e proseguita con "Il fardello del coleottero", mantenendo lo stile scorrevole e da "commedia all'italiana" dei volumi precedenti. Il libro è ambientato negli anni novanta del XX secolo, in piena tangentopoli. Il protagonista, ora funzionario pubblico, riesce con grande difficoltà a rimanere fuori dal giro della corruzione ma viene accusato da un inquisito. L'accusa, tuttavia, si rivela subito inconsistente. Nella vita privata si innamora di una ragazza che lo riavvicina alla religione. Dopo decenni di agnosticismo scopre il valore del perdono. 

In vendita nelle librerie convenzionate con la casa editrice, su Amazon, IBS, Unilibro e sul sito della casa editrice Laura Capone Editore.

 Museodeidolmen.it & Romalavoro.net   Privacy Policy