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Preistoria e protostoria

del Mediterraneo e dell'Europa Occidentale

Newsletter n. 149 - 15 maggio 2022

www.museodeidolmen.it

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   Autore foto: DedaloNur, Wikimedia

Due nuovi Giganti a Mont’e Prama.

Cabras, 11 mag. (Mediterraneo Antico) - Si svela al mondo poco a poco la storia misteriosa dei Giganti di Mont’è Prama, il suggestivo gruppo scultoreo di colossali figure pre-romane scoperte nel 1974 nella Sardegna occidentale, grazie all’ultima campagna di scavi avviata dalla Soprintendenza archeologica di Cagliari e Oristano solo il 4 aprile scorso e che ha riportato alla luce altre due unità dalla necropoli nuragica.

«Siamo particolarmente soddisfatti dei primi esiti dell’intervento di scavo archeologico che, per l’unicità del sito in Sardegna e nel Mediterraneo, ha richiesto un intenso lavoro di preparazione scientifica e tecnica».

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        Fonte foto: Swiss Institute Cairo

 

 

Risolto il mistero dei pugnali dell'Età del Bronzo.

Bologna, 12 mag. (Ansa) - Erano probabilmente utensili per la macellazione delle carni, e non oggetti cerimoniali per la sepoltura dei guerrieri, i famosi pugnali dell'Età del Bronzo comparsi a partire dal IV millennio a.C.

e ritrovati in numerosi siti di tutta Europa. Lo dimostrano i resti di collagene, ossa, muscoli e tendini presenti su dieci pugnali in lega di rame trovati a Pragatto, vicino Bologna, ed esaminati grazie a una nuova tecnica che permette per la prima volta di identificare residui organici su metalli antichi.

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      Fonte foto: TravelEphesus
 

Un nuovo anfiteatro nella città romana di Augusta Raurica.

Basilea, 16 mag. (Il Fatto Storico) - In Svizzera una squadra di archeologi si è imbattuta nelle rovine di un piccolo anfiteatro di epoca romana, la cui esistenza era finora sconosciuta. Il sito è l’antica Augusta Raurica, una importante città di frontiera che dove sono ancora visibili le rovine di un teatro e di un grande anfiteatro ad arcate del III secolo d.C.

La recente costruzione di una rimessa per barche ha però svelato l’inaspettata impronta di un altro anfiteatro di diversa tipologia. L’archeologo Jakob Baerlocher spiega a Il Fatto Storico perché risalirebbe al IV secolo d.C.

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    Fonte Foto: Antiquities Cairo

  

Scoperte 85 antiche tombe, una torre e le rovine di un tempio di Iside.

Il Cairo, 7 mag. (Angelo Petrone, Scienze Notizie) - Una missione archeologica egiziana operante a Gebel el-Haridi, luogo con importanti resti dell’Antico Egitto, ha scoperto le rovine del tempio della dea Iside, di epoca ellenistica.

Gli archeologi hanno anche portato alla luce i resti di un’antica torre, 85 tombe costruite sul fianco di una montagna, oltre a 30 certificati di morte originali con informazioni sul nome del defunto, sul suo luogo di residenza e occupazione.

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In libreria e in internet "Gli antenati che vennero dal mare" di Federico Bardanzellu.

Posta al centro del Mediterraneo e con una conformazione tale da formarvi quasi uno sbarramento; con uno sviluppo costiero peninsulare di 4.000 chilometri e di 3.500 delle sue isole maggiori; separata dal resto dell’Europa dalla più alta catena di monti del continente, l’Italia non poteva che essere destinata a subire nei millenni innumerevoli invasioni e migrazioni di popoli provenienti dal mare. Soprattutto perché in epoca remota erano i mari a unire le popolazioni e le distanze terrestri a dividerle.

La diffusione di nuove tecniche e culture e le sostituzioni linguistiche è stato probabilmenteo determinato dall’arrivo di élites organizzate e/o armate ma civilmente e tecnologicamente più evolute rispetto alle popolazioni autoctone. Premesso ciò, l'autore prende in esame il fenomeno del megalitismo in Italia (dolmen, menhir ecc.) confermando l’ipotesi  di un loro orientamento astronomico, verso gruppi di stelle cui era riconosciuto un ruolo totemico e/o verso particolari fasi del moto solare o lunare. Altrettanto risulta dall’esame dell’orientamento dei nuraghi sardi.

Tra gli apporti trans mediterranei, si ritiene che sia stata fondamentale per la civiltà italica la “diaspora” dei cosiddetti “Popoli del Mare” che tentarono di invadere l’Egitto intorno al 1200 a. C. I miti e le leggende collegati alla fondazione di Roma sono stati analizzati sotto il profilo “totemico” e quello delle primavere sacre. 

Per quanto riguarda il metodo d’investigazione, si è ritenuto di procedere in analogia con quello messo a punto da Bob Woodward e Carl Bernstein. Secondo i due giornalisti del Washington Post, autori dell’inchiesta sul caso Watergate, che portò alle dimissioni di Richard Nixon dalla carica di Presidente degli Stati Uniti, tre indizi convergenti formano una prova.

In vendita nelle librerie convenzionate con la casa editrice, su Amazon, IBS, Unilibro e sul sito:

www.edizionidelfaro.it  

  

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