"Museo dei dolmen" una testata online senza alcun obbligo di registrazione in quanto non risponde alle condizioni ritenute essenziali dalla Legge n. 47/1948 per la definizione di prodotto stampa"

 

Home

Dolmen Museum

   

 NEWS

Preistoria e protostoria

del Mediterraneo e dell'Europa Occidentale

www.museodeidolmen.it

In partnernariato con: www.romalavoro.net

 

 

marija_gimbutas

 

 

  
     
  

      
   

 

 

   Autore Foto: Cristian Chirita, Wikimedia

 

Genti smarrite dell’antica Europa.

San Mauro Torinese, 23 mag. (Harald Haarmann e Mariagrazia Pelaia, Prometeo per Preistoria in Italia) - Alla scoperta dell’Antica Europa. Nella prefazione alla sua opera fondamentale intitolata The Civilization of the Goddess (1991; trad. it.: La civiltà della Dea, 2012-13), Marija Gimbutas, di cui ricorre quest’anno (2021) il centenario della nascita, incluso nei festeggiamenti ufficiali Unesco per il 2020-21, riassume l’aspetto essenziale di tutto il suo progetto accademico al fine di mettere in evidenza gli strati più profondi della storia europea, che custodiscono i componenti costitutivi della civiltà occidentale.

«Con quest’opera intendo riportare alla nostra coscienza aspetti della preistoria europea rimasti nell’ombra o semplicemente non abbastanza metabolizzati a livello paneuropeo. L’acquisizione di tale materiale potrebbe finalmente modificare la nostra visione del passato, nonché la nostra percezione delle potenzialità del presente e del futuro» (Gimbutas 2012, p. 7).

Leggi tutto

   

Hetepheres

 

 

 

 

 

             

       

       Autore Foto: Peter Isotalo, Wikimedia

 

 

Il braccialetto della regina Hetepheres riscrive la storia dei contatti tra Egitto e Grecia.

Boston, 12 mag. (Mara Zoppi, Mediterraneo Antico) - Un gruppo di ricercatori provenienti dall’Australia, dagli Stati Uniti e dalla Francia ha recentemente analizzato il braccialetto in argento della regina Hetepheres – madre del celeberrimo faraone Cheope (2589–2566 a.C.) della IV dinastia – rinvenuto nella sua sepoltura a Giza nel 1925 e conservato al Museum of Fine Arts di Boston.

I risultati della ricerca, pubblicati sul Journal of Archaeological Science, rivelano un’intensa rotta commerciale che collegava l’Egitto alle Isole Cicladi ben più di 500 anni prima di quanto si pensasse.

Leggi tutto

   

neanderthal_circeo

  

 

 

 
  

         
    

     

        Fonte foto: Museo di Altamura
 

I resti di nove Neanderthal in una grotta a sud di Roma.

San Felice Circeo, (Elisabetta Intini, Focus) –  Una campagna di scavi in un sito archeologico a sud-est di Roma ha riportato alla luce le ossa di nove individui Neanderthal vissuti in epoche diverse: sette maschi adulti, una donna e un bambino, forse trascinati nella caverna da animali selvatici.

La scoperta è avvenuta nella grotta Guattari di San Felice Circeo (Latina), grazie al lavoro della soprintendenza archeologica delle province di Latina e Frosinone insieme all'Università degli Studi di Roma Tor Vergata.Proprio nella grotta Guattari, il 24 febbraio 1939, era stato ritrovato un cranio di Neanderthal, apparentemente posizionato al centro di un approssimativo cerchio di pietre.

Leggi tutto

   

statuetta_eneolitica

 

    
              
                          

 

         Foto: statuina dell'eneolitico

        Fonte: Mediterraneo Antico

  

Lili, la statuetta paleolitica dell'Isola Lunga.

Zara, 24 mag. (Alessandra de Nardis, Preistoria in Italia) - Vlakno è una piccola grotta ubicata nella zona centrale dell’isola di Dugi otok (Isola Lunga) in Croazia; posizionata tra gli insediamenti di Luka e Savarcon, nella parte più stretta dell’isola ad una altezza di ca. 50 metri sul livello del mare, si presenta come una piccola sala di appena 40mq di superficie abitabile, un ingresso rivolto sul lato assolato di sud-est e una sorgente d’acqua che era presente in passato.
 
Le caratteristiche di questo luogo lo rendavano probabilamente adatto ad una frequentazione per tutto l’anno ad un ristretto gruppo di cacciatori-raccoglitori durante il Paleolitico superiore e il Mesolitico.

Leggi tutto

romanzo_autore

 

 

 

 

 

 

   

  

 

In libreria e in internet "Lo zucchero nel cappuccino" di Federico Bardanzellu.

Completa la trilogia  iniziata con “Quei buchi nel muro” e proseguita con "Il fardello del coleottero", mantenendo lo stile scorrevole e da "commedia all'italiana" dei volumi precedenti. Il libro è ambientato negli anni novanta del XX secolo, in piena tangentopoli. Il protagonista, ora funzionario pubblico, vede disgregarsi il suo ideale di mettere l'amministrazione al servizio del cittadino. Riesce con grande difficoltà a rimanere fuori dal giro della corruzione ma viene accusato da un inquisito per salvarsi dalla galera. L'accusa, tuttavia, si rivela subito inconsistente ma la fiducia sino allora da lui riposta verso la Magistratura viene meno. Nella vita privata, inizialmente, il protagonista è ancora l'eterno Peter Pan dei due libri precedenti. Si innamora però di una collega di lavoro che lo convince a sposarsi in Chiesa. Durante la preparazione si riavvicina alla religione dopo decenni di agnosticismo e scopre il valore del perdono. Un evento imprevisto lo induce a operare una piccola irregolarità amministrativa in favore della figlia del suo vecchio accusatore, dimostrando di averlo perdonato.

In vendita nelle librerie convenzionate con la casa editrice, su Amazon, IBS, Unilibro e sul sito:

www.lauracaponeeditore.com  

 Museodeidolmen.it & Romalavoro.net   Privacy Policy