"Museo dei dolmen" Ŕ un museo virtuale della preistoria e protostoria del Mediterraneo e dell'Europa Occidentale, ideato e diretto da Federico Bardanzellu.

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Dolmen Museum     

 

Preistoria e protostoria del Mediterraneo e dell'Europa Occidentale

 
Museo dei Dolmen

 

Movimenti di popoli nel Mar Mediterraneo

tra l’etÓ del bronzo e l’etÓ del ferro

 

1. I Popoli del Mare, chi erano costoro?  > Leggi tutto                                 

 

2. Iconografia dei guerrieri

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Guerriero libico

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Guerriero Pheleset

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Spade Naue II (ricostruzione)

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Guerriero Shardana a Medinhet Habu

 

 

  Le raffigurazioni del tempio di Medinhet Abu mostrano una specifica iconografia degli invasori.

  I Libici e gli altri africani sono raffigurati con una frangia di treccine sulla fronte e sulla nuca, mentre la fascia centrale del cranio Ŕ in parte rasata, con l’eccezione della sommitÓ, dove i capelli sono stati lasciati crescere e poi raggruppati in una lunga treccia, lasciata cadere a lato.

  In alcuni casi sono raffigurati con il capo coperto da un panno trattenuto da un nastro legato alla nuca, dal quale emergono strani pennacchi o capelli raggruppati, forse induriti con una specie di lacca.

  Pheleset,Tjeker e Denyen indossano tutti un elmo piumato, trattenuto alla gola da una fascetta di cuoio; hanno in dotazione spade di tipo acheo.

 

 

 

Gli Weshesh indossano un copricapo dal quale emerge un solo pennacchio.

  Gli Shekelesh hanno i capelli raccolti al di sotto di un panno, in alcuni casi rigonfio, fermato sul capo da un nastrino; indossano un medaglione sul petto e hanno in dotazione due lance e uno scudo rotondo.

   L’abbigliamento dei Tursha Ŕ simile a quello degli Shekeles ma sono privi del loro medaglione sul petto; indossano infatti un particolare berretto o elmo, trattenuto da un cerchietto e la cui copertura, di panno o cuoio, termina con una punta appena accennata alla sommitÓ.

 

 

 

 

Gli Shardana indossano un tipico elmo cornuto, in alcuni casi sormontato centralmente da un disco o un anello o una piccola sfera centrale; hanno in dotazione spade che i tecnici definiscono “a lingua di presa desinente a coda di rondine” e che gli scienziati moderni hanno battezzato del tipo Naue II, dal nome del primo archeologo che le ha individuate .

  Alcuni di questi popoli, tuttavia, non erano sconosciuti agli egiziani. Lukka, Denyen e Shardana, infatti, sono giÓ citati nell’archivio di El Amarna (1350 a.C. circa), comprendente la corrispondenza del faraone Akhenaton e – probabilmente – anche del padre Amenofis III relativamente agli ultimi anni di regno.

  In esso, i Lukka sono considerati sleali dal re di Cipro ; i Denyen sono citati in una lettera di Abimilki di Tiro (nella forma accadica Da-nu-na) come giÓ costituiti in regno in un incerto luogo, da taluni ritenuto la terra di Canaan; guardie Shardana, infine, sono oggetto di esposti del sovrano di Biblo al faraone, di cui era vassallo, per non essere stato protetto da un attentato di un suo nemico .

 

 

 

 

 

 Una guarnigione di guerrieri Shardana - presumibilmente composta da ex prigionieri catturati in precedenza - Ŕ presente intorno al 1275 a.C. tra le fila dell’esercito egiziano di Ramses II. alla battaglia di Qadesh (confine sett.le siro-libanese), contro gli Ittiti guidati dal re Muwatalli.

  Altri guerrieri Pheleset, Lukka, Shekelesh e Shardana.sono presenti come “ascari” nell’esercito ittita.

  L’identificazione di tutti questi popoli Ŕ abbastanza problematica. Prioritariamente, tuttavia, Ŕ indispensabile individuare i motivi di tali attacchi bellici e di tale spostamento complessivo di popolazione.

 

3. Il collasso dell’etÓ del bronzo > Leggi tutto

4. Bacino d’origine dei Popoli del Mare  > Leggi tutto

5. I Popoli del mare nel Levante siro-palestinese > Leggi tutto

6. L’invasione dorica della Grecia > Leggi tutto

7. I Popoli del mare in Sardegna e in Corsica > Leggi tutto

8. I Popoli del mare in Sicilia e nell’Italia peninsulare > Leggi tutto

9. L’etÓ del ferro > Leggi tutto

10. Fenici oltre le colonne di Melkart > Leggi tutto

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